| DEFINIZIONI
terratrèmols(cat.), séismes (fr.), terremoti (it.), earthquakes (in.)
Rottura repentina delle cappe superiori della terra che, a volte, si estende fino alla superficie di quest'ultima e produce vibrazione del suolo che, se è abbastanza forte determinerà il collasso di edifici e la distruzione di vite e proprietà.
DEFINIZIONI VINCOLATE
Pericolosità sismica : Probabilità, in termini non sempre strettamente matematici, del fatto che in un intervallo di tempo e come conseguenza della sismicità e del mezzo di propagazione delle onde sismiche, in una determinata zona si superi un valore del parametro (I, a, ecc.) che misura il movimento del suolo.
Periodo di ritorno : è l'inverso della probabilità annuale.
Profondità focale : Profondità alla quale si produce un terremoto.
Repliche : Terremoti che seguono il terremoto principale di una zona e legati a esso geneticamente.
Rischio sismico : Numero previsto di vite perse, persone ferite, danni a proprietà e alterazione dell'attività economica in seguito all'occorrenza di terremoti.
Vulnerabilità sismica : è il grado di perdita di un elemento con un determinato rischio, espresso in una scala da 0 (senza danni) a 1 (perdita totale), che è il risultato dell'occorrenza di un terremoto di una determinata gravità.
CARATTERISTICHE
Quando le rocce che costituiscono i livelli più rigidi della terra, ovvero le rocce superficiali, non sopportano gli sforzi a cui sono sottoposte, possono addirittura rompersi liberando immediatamente una grande quantità di energia elastica che si propaga sulla Terra sotto forma di onde sismiche e che produce ciò che chiamiamo un terremoto, o sisma.
CONCETTI DI TETTONICA DELLE PLACCHE
La Terra è come un puzzle in movimento, i cui pezzi sono le placche tettoniche . Ne esistono sette principali e altre secondarie più piccole. Alcune sono esclusivamente oceaniche, come quella del fondo dell'Oceano Pacifico.
Le placche si muovono circa 2 - 20 cm. l 'anno. Il loro movimento è dovuto alle correnti di convezione che esistono nell' astenosfera (lo strato che si trova sotto la litosfera).
Queste placche si rinnovano continuamente (muovendosi come una scala mobile), si formano tra i dorsali oceanici e si fondono nelle zone di subduzione . In queste zone e nelle zone di frizione tra le placche ( falle di trasformazione ) si producono grandi tensioni e la fuoriuscita di materiali ( magma ), che sfociano in terremoti e vulcani .
I terremoti si originano sotto la superficie terrestre in un punto chiamato ipocentro . L' epicentro è il punto della superficie che si trova appena sopra l'ipocentro. In questo punto si generano onde elastiche che si chiamano onde sismiche e che sono come le onde che si formano nell'acqua quando lanciamo un sasso..
Mappa
sismico mondiale
TIPOLOGIA
Los terremotos los podemos distinguir según la profundidad del hipocentro:
- Terremoto superficiale : ipocentro fino a 60 Km. di profondità
- Terremoto di fuoco intermedio : tra i 60 e i 300 Km.
- Terremoto di fuoco profondo : sotto i 300 Km.
I terremoti superficiali sono quelli che producono una maggiore devastazione. La maggior parte sono seguiti, durante le ore o i giorni successivi, da numerosi terremoti minori nella stessa zona, chiamati repliche.
Si possono inoltre classificare in base alla loro origine:
- Terremoto tettonico :
Si verifica in prossimità dei bordi delle placche. Durante il movimento tra le placche a volte due placche restano unite e quando il movimento riprende bruscamente, si libera energia sotto forma di onde sismiche, che si diffondono con rapidità sulla Terra, come fanno le onde concentriche nell'acqua, come quelle generate da un sasso lanciato. O in seguito alla collisione, una delle placche si sposta sopra o sotto l'altra, originando cambiamenti nella topografia (formando una faglia). Se questo movimento si vede ostacolato, inizia ad accumularsi energia di tensione che, prima o poi, si libererà e una delle placche si muoverà bruscamente verso l'altra rompendola e liberando dunque una gran quantità di energia.
Sono quelli che provocano il maggior pericolo per gli esseri umani.
- Terremoto vulcanico :
Causato dall'attività sotterranea originata da un vulcano in processo di eruzione, non necessariamente si verifica in concomitanza di un'eruzione vulcanica.
- Terremoto da collasso :
Terremoto di piccola entità dovuto al collasso di una mina o caverna sotterranea. Una varietà interessante di questo tipo di terremoto è quello che si produce per fenomeni di bradisismo.
- Terremoto da esplosione :
Prodotto dall'esplosione di artefatti chimici o nucleari.
TERREMOTI NELL'AREA MEDITERRANEA
Attività sismica della regione Europeo-Mediterranea nel periodo 1973-2002 con magnitudine m b >3.0 del catalogo USGS/NEIC PDE
MISURAZIONE E VALUTAZIONE
Per misurare l'entità dei terremoti si utilizzano i sismografi , che generano il registro sismografico.
I fattori che influiscono sulla dinamica di un terremoto sono la magnitudine, la profondità dell'ipocentro, la maggiore o minore solidità delle costruzioni e la reazione del terreno alle onde sismiche. La reazione del terreno dipende dalla composizione delle rocce che lo formano e dalla presenza di falde acquifere, il che viene misurato attraverso una variabile geologica denominata microzonazione.
Per rappresentare un terremoto si utilizza la magnitudine e l' intensità . La magnitudine rappresenta l'energia sismica liberata in ogni terremoto, e si basa sul registro sismografico. Il concetto di magnitudine di un terremoto si basa sul fatto che l'ampiezza delle onde sismiche è una misura dell'energia liberata nel fuoco. Nella scala di magnitudine il passaggio da un'unità alla successiva comporta la moltiplicazione dell'energia per trenta (nella scala di Richter). Si esprime in numeri arabi. Questa s cala ha preso il nome dal suo inventore, il Dr. Charles Richter, ed è la seguente:
Effetti del terremoto
| Meno di 3.5 |
Si registra ma non si nota |
| Da 3.5 a 5.4 |
Si sente ma causa solo danni minori |
| 5.5 a 6.0 |
Provoca lievi danni a edifici |
| 6.1 a 6.9 |
Può provocare molti danni in aree abitate |
| 7.0 a 7.9 |
È un terremoto di grande entità e causa gravi danni |
| 8 o maggiore |
È un terremoto grande che distrugge totalmente le zone concomitanti |
L' intensità è un concetto diverso alla magnitudine. Si esprime in numeri romani. L'intensità non si basa sui registri del sismografo, bensì sull'effetto del terremoto sulle strutture e la sensazione percepita dalla gente. L'intensità di un terremoto in un punto determinato della superficie della Terra è la forza con cui si sente in quel punto e si misura per i suoi effetti di distruzione sugli edifici e sul terreno. Questa misura distruttiva di un terremoto risulta, dato il modo in cui si misura, abbastanza soggettiva. Per stabilire l'intensità si utilizzano registri storici, testimonianze,… La scala la ideò G. Mercalli. Riassumendo, la scala Mercalli è la seguente:
I Poche persone lo sentono
II Poche persone lo notano e alcuni oggetti appesi possono oscillare.
III In luoghi chiusi tutti lo notano come un piccolo tremore di una durata stimabile.
IV Molte persone lo notano in luoghi chiusi. I vetri vibrano.
V Quasi tutti, in luoghi chiusi, lo notano. Alcuni oggetti cadono.
VI Tutti lo notano. Alcuni mobili pesanti si spostano e la gente si spaventa.
VII Tutti lo notano e fuggono. Alcuni piccoli danni a edifici.
VIII Alcuni edifici poco preparati crollano parzialmente. Caduta di camini.
IX Crollano gli edifici. Il terreno si apre.
X Crepe importanti nel terreno. Frane.
Tuttavia, attualmente questa scala è stata modificata.
In Europa si utilizza un'altra scala dal 1978 basata sui lavori di Medvedev in URSS che riceve il nome di scala MSK. È equivalente alla scala Mercalli modificata.
I Registrato solo strumentalmente
II Percettibile solo da poche persone ai piani alti
III Percettibile da alcune persone all'interno di edifici. Leggero ondeggiamento di oggetti appesi
IV Sentito da alcune persone all'interno di edifici e alcune persone all'esterno. Vibrazione di porte e finestre, ondeggiamento di oggetti appesi e movimento di mobili
V Sentito da tutti, dentro e fuori dagli edifici. Caduta di oggetti leggeri, colpi a porte e finestre. Lievi danni alle costruzioni del tipo A (1)
VI Paura generale. Possibile rottura di piatti, caduta di oggetti, movimento di mobili pesanti. Danni moderati a costruzioni di tipo A leggeri in B (1) . Piccole crepe nel terreno, frane e variazioni del livello dei pozzi
VII La maggior parte della gente è terrorizzata. Gravi danni a costruzioni de tipo A, fino a giungere alla distruzione completa, moderati alle costruzioni di tipo B e leggeri a quelle di tipo C (1) . Bradisismo, cambiamenti di caudale in sorgenti e pozzi
VIII Paura e panico generale. Distruzione e collaso di alcune costruzioni di tipo A, gravi danni e distruzione di alcune costruzioni di tipo B, danni moderati e a volte gravi a quelle di tipo C. Crollo di muri, frane di pendii e burroni, grandi crepe nel terreno, cambiamenti di caudale
IX Panico generale. Colasso di costruzioni di tipo A, distruzione di B e gravi danni e distruzione di alcune costruzioni di tipo C. Piegamento di rotaie, spaccatura di strade. Numerose crepe nel terreno e frana di rocce e terra. Liquefazione, estrusione di acqua, sabbia e fango
X Colasso della maggior parte delle costruzioni di tipo A e alcune di tipo B, distruzione di molte costruzioni e collasso di alcune di tipo C. Seri danni a bacini e ponti, ondulazione di rotaie e pavimentazioni. Grandi crepe nel terreno con forti frane e formazione di laghi
XI Danni importanti a tutte le costruzioni, strade fuori servizio e canalizzazioni distrutte. Deformazioni considerevoli nel terreno con ampie crepe e molte frane
XII Tutte le strutture distrutte o gravemente danneggiate. Cambiamenti della topografia, grandi crepe con notevoli spostamenti, deviazione di fiumi e formazione di laghi
(1) Tipos de construcción:
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Muratura di pietrame a secco o con fango, mattone crudo e cassaforma.
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Muratura in mattoni, blocchi di malta, muratura con malta, trama in legno.
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Struttura metallica o di cemento armato.
ESEMPI E CASI REALI DI TERREMOTI
Degli 800.000 terremoti che si registrano in media ogni anno in tutto il mondo, solo una decima parte di essi provoca gravi conseguenze. Il terremoto mai conosciuto più devastante si verificò nel 1556 d.C. in Cina, a Shaanxi, dove morirono 830.000 persone. Il primo terremoto noto ebbe luogo nell'anno 1177 a.C. in Cina.
D'altra parte, attraverso i registri archeologici, si pensa che ve ne fu uno che ebbe effetti sulla muraglia di Jericó. Si sa inoltre che nell'anno 365 d.C. vi furono 50.000 morti ad Alessandria d'Egitto.
Da quando esistono i registri dei sismografi i terremoti che hanno raggiunto maggiore magnitudine sono stati
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In Cile il 22/05/1960, magnitudine Richter : MW = 9,5
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In Alaska il 28/03/1964, magnitudine Richter
: MW = 9,2
Indipendentemente dalla magnitudine o dall'intensità, alcuni terremoti hanno raso al suolo aree densamente popolate, provocando così danni incalcolabili.
MISURE PREVENTIVE
CARTOGRAFIA
Per poter studiare la sismicità in Catalunya si realizzano i Butlletins Sismològics risultato della raccolta dei dati registrati dai sismografi della rete sismica di Catalunya.
Uno dei risultati dello studio della pericolosità sismica di una zona è la descrizione di una mappa del rischio sismico per la zona studiata.
A sua volta, una applicazione dei calcoli di pericolosità è quella di stabilire norme sismoresistenti . Si tratta di una normativa per le costruzioni che va in funzione della zona in cui si costruisce. È una misura preventiva dal momento che, in teoria, l'edificio costruito seguendo la norma resisterà a un terremoto senza crollare.
PIANI DI INTERVENTO
Recentemente è stato presentato il piano di protezione civile per il rischio sismico (5 Maggio 1995).
In Catalunya esiste un piano di intervento in caso di emergenze sismiche ( SISMICAT ) elaborato dalla Conselleria d'Interior de la Generalitat de Catalunya e Protecció Civil . A continuazione alleghiamo un picco riepilogo del SISMICAT:
CRITERI DI ATTIVAZIONE
Allerta
Il Pla si attiva in fase di allerta nelle seguenti situazioni:
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Quando il CECAT informa circa l'attivazione del Sismicat in fase di allerta nella zona in cui si trova il municipio
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Quando il sisma è stato ampiamente percepito dalla popolazione.
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Quando, a causa del sisma, si sono prodotti feriti lievi.
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Alla fine di una situazione de emergenza, mentre si realizzano i compiti che permetteranno il ritorno alla normalità
Emergenza
Il Pla si attiva in emergenza nelle seguenti situazioni:
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Quando il CECAT informa circa l'attivazione del Sismicat in fase di emergenza nella zona in cui si trova il municipio
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Quando il sisma ha prodotto danni alle costruzioni e/o vi sono case che non possono essere occupate.
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Quando a causa del sisma si sono prodotti danni personali
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Quando a causa del sisma si produce disordine cittadino per panico.
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Quando a causa del sisma si riscontra la mancanza dei servizi essenziali per la popolazione.
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Quando si producono altre emergenze per effetto domino.
RACCOMANDAZIONI PER LA POPOLAZIONE
(Estratto dalle raccomandazioni della Protezione Civile Spagna; Protezione Civile ed Emergenze, Regione Liguria; http://www.ugr.es/~iag/;http://www.gva.es/auxilio/menuaux.html) En un terremoto, la liberación de energía en forma de
ondas sísmicas, rara vez es la causa directa de muertos y heridos.
La mayoría de las víctimas son el resultado de desprendimientos
de objetos, derrumbes parciales o totales de estructuras, rotura de cristales
y ventanas, caída de armarios, muebles u otros objetos, incendios
originados por roturas de conducciones de gas y electricidad, y también
por actos humanos marcados por la imprudencia y el pánico que
se pueden evitar fácilmente estando bien informado y preparado.
In un terremoto, la liberazione di energia sotto forma di onde sismiche, raramente è la causa diretta di morti e feriti. La maggior parte delle vittime sono il risultato di caduta di oggetti, crolli parziali o totali di strutture, rottura di vetri e finestre, caduta di armadi, mobili o altri oggetti, incendi originati da rotture di condutture del gas e di elettricità, e anche per atti umani di imprudenza e panico che si possono evitare facilmente stando ben informati e preparati.
Prima del terremoto
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Occorre essere previdenti, tenere a portata di mano, in un luogo di facile accesso e noto a tutti, un piccolo pronto soccorso, lanterne, radio a pile, pile, qualche alimento in conserva e acqua imbottigliata in recipienti di plastica.
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Mantenere conversazioni familiari in modo sereno sui disastri naturali senza raccontare dettagli raccapriccianti; ciò aiuterà ad affrontare questo tipo di situazioni con più calma e con più informazioni.
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Fare un piano di intervento insieme alla propria famiglia, è importante che tutti sappiano come devono agire, quali sono i possibili rischi, come si stacca la luce, l'acqua e il gas. Occorre inoltre conoscere i numeri di telefono di emergenza: Protezione Civile, Polizia, Croce Rossa, ecc.
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Occorre mettersi al sicuro dagli oggetti che possono provocare danni se cadono, come quadri, specchi, lampade, etc.
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Fare un controllo e se, si considera necessario, rinforzare la struttura della propria casa: camini, grondaie, balconi, ecc.
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Mantenere aggiornati i vaccini di tutti i membri della famiglia.
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Immagazzinare acqua in recipienti di plastica e alimenti in conserva
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MISURE DI INTERVENTO DURANTE UN TERREMOTO
RACCOMANDAZIONI PER LA POPOLAZIONE
(Estratto dalle raccomandazioni della Protezione Civile, Spagna; Protección Civil Gobierno Valenciano, Protezione Civile ed Emergenze, Regione Liguria )
* Mantenere un atteggiamento sereno e costruttivo, in quanto ci si trova in una situazione di emergenza.
* Se il terremoto non è forte, non vi è motivo di preoccupazione, passerà in fretta.
* Se il terremoto è forte, è essenziale stare calmi e cercare che anche gli altri lo stiano. Occorre pensare nelle conseguenze di ogni azione.
SE CI SI TROVA ALL'INTERNO DI UN EDIFICIO
* Ripararsi sotto strutture che possano proteggere dalla caduta di oggetti, come per esempio sotto un tavolo, e proteggere la testa. Le zone più sicure della casa dipendono dal tipo di costruzione, se si tratta di un'abitazione antisismica o no, se è vecchia, se ha più piani,… In generale, le zone più sicure in casa sono sotto mobili resistenti.
* Non uscire mai dall'edificio de trova un luogo sicuro in cui ripararsi, le uscite e le scale possono essere congestionate.
* Non utilizzare l'ascensore, l'elettricità può venire a mancare e si rischia di restare intrappolati.
* Mantenersi lontani da finestre, specchi, quadri e camini.
* Spegnere ogni tipo di fuoco, e soprattutto non accendere alcun tipo di fiamma (cerino, accendino, candela, ecc.)
SE CI SI TROVA A SCUOLA
* Ricordare le informazioni ricevute in classe
* Aiutare i compagni
SE CI SI TROVA IN UN LOCALE PUBBLICO
* Mantenere la calma e non muoversi, soprattutto non cercare di scappare. Ricordare che il maggior pericolo è il panico
* Se ci si trova immersi nella moltitudine che scappa, mantenere le braccia distese davanti al petto per garantire la respirazione e proteggere la cassa toracica
SE CI SI TROVA ALL?ESTERNO DI UN EDIFICIO
* Coprirsi la testa.
* Mantenersi lontani da edifici, pareti, pali della luce e altri oggetti che possono cadere. Dirigersi in luoghi aperti. Non correre per le strade, per non provocare panico.
* Se ci si trova in un veicolo, arrestare la marcia in un luogo il più sicuro possibile, non uscire da esso e allontanarsi da ponti , pali dell'elettricità e zone di frane.
DOPO IL TERREMOTO
* Chiudere la somministrazione di luce, acqua, gas per evitare cortocircuiti e fughe di gas.
* Verificare se vi sono feriti tra i familiari e i vicini. Eccetto nel caso che si disponesse delle nozioni necessarie, non muovere le persone gravemente ferite a meno che non siano in pericolo imminente di subire ulteriori danni.
* Ispezionare lo stato delle installazioni di acqua, gas e luce. Comunicare i danni alla compagnia corrispondente, non cercare di ripararli personalmente. Occorre precauzione con l'elettricità se vi sono danni nelle installazioni di gas. Pulire appena possibile eventuale spargimento di medicinali, pittura o altri prodotti chimici pericolosi.
* Non accendere fiammiferi, accendini o artefatti a fiamma aperta, nel caso vi siano fughe di gas.
* Non dirigersi immediatamente ai luoghi di interesse, specialmente nelle zone costiere zone in cui possono verificarsi "Tsunamis" o maremoti.
* Non fare uso del telefono a meno che non sia assolutamente necessario, per evitare un collasso delle linee telefoniche, che possono essere necessarie per casi davvero urgenti.
* Se fosse necessario entrare in edifici danneggiati, mantenersi il meno tempo possibile al loro interno e fare estrema attenzione con gli oggetti che si toccano, che possono trovarsi in posizioni instabili, utilizzare scarpe robuste per evitare di fari male con oggetti taglienti o appuntiti. Usare precauzione con i liquidi potenzialmente pericolosi.
* Appena possibile, cercare nei limiti del possibile di mantenere le strade libere per consentire ai veicoli di emergenza di circolare. Rispondere alle richieste di aiuto degli organismi di sicurezza e soccorso cercando di non ostacolare i compiti dei più qualificati. Curiosare non solo rende difficili questi compiti, ma è anche pericoloso. * Stare allerta nel caso di possibili ripetizioni successive del terremoto, denominate "repliche". Generalmente sono di minore magnitudine ma possono causare danni.
* Non cercare di muovere i feriti con fratture, a meno che non vi sia pericolo di incendio, inondazione, ecc.
TSUNAMIS
Grandi onde originate da perturbazioni tettoniche nel letto oceanico. La forza della perturbazione si trasmette all'acqua e si produce un maremoto, o tsunami . La dimensione dell'onda dello tsunami si basa sul principio dell'idrodinamica che mette in relazione la velocità della colonna dell'onda con la radice quadrata della profondità del mare in un determinato punto. L'acqua agisce come un freno nella parte bassa della colonna dell'onda, ma la parte superiore continua a spingere e a crescere, fino a infrangersi sulla costa con una forza devastante.
Sebbene qualsiasi oceano possa sperimentare tsunamis, è più frequente che questi si verifichino nell'Oceano Pacifico, i cui margini sono più comunemente la base di terremoti di magnitudini considerevoli (specialmente le coste di Cile, Perú e Giappone). Inoltre il tipo di falla che si verifica tra le placche di Nazca e del Sud America, chiamata di subduzione (una placca che si sposta sotto l'altra) rende più probabile la deformità del fondo marino e quindi gli tsunamis.
Malgrado quanto detto, sono stati riportati tsunamis devastanti negli Oceani Altlantico e Indiano, e anche nel Mar Mediterraneo. Un grande tsunami accompagnò i terremoti di Lisbona nel 1755, quello di Paso de Mona di Porto Rico nel 1918, e quello di Grand Banks in Canadá nel 1929. L'ultimo grande tsunami si produsse nel 1960 e fu generato da un terremoto nelle coste del Cile nel Pacifico, 1975 alle Hawaï, 1964 in Alaska. |