INoNDAzIONi

DEFINIZIONI

inundació, inondation, alluvione, flood

Immersione temporanea di terreni normalmente asciutti, come conseguenza dell'apporto insolito e più o meno repentino di una quantità di acqua superiore a quella che il letto di un fiume è in grado di drenare.

DEFINIZIONI CORRELATE

Piena

Aumento insolito della portata del letto di un fiume

Letto

Il letto o alveo di una corrente continua o discontinua è il terreno coperto dalle acque nella massima piena ordinaria definite secondo la legge delle acque.

Pioggia

Precipitazione di gocce d'acqua di un diametro superiore a 0,5 mm.

Intensità della pioggia

Pioggia raccolta in un determinato intervallo di tempo o che, se si mantenesse con lo stesso ritmo di precipitazione di in un momento determinato, si raccoglierebbe in quell'intervallo di tempo.

Portata o corso d'acqua

Volume di acqua per unità di tempo che circola in un corso d'acqua

Pioviggine

Precipitazione di gocce d'acqua di un diametro inferiore a 0,5 mm

Acquazzone

Pioggia di breve durata e di grande intensità (quantità di pioggia caduta in un intervallo di tempo determinato) intervallata da schiarite.

Diluvio

Pioggia abbondante che produce aumenti improvvisi della portata e, potenzialmente, inondazioni.

Scolmatura diretta

È la parte di pioggia che non è intercettata, trattenuta o infiltrata e che scorre lungo i pendii. In realtà la scolmatura diretta, l'infiltrazione e gli immagazzinamenti nel suolo sono interattivi tra loro. Per questo motivo occorre fare attenzione nel selezionare il modello adeguato per ogni caso.

 

CARATTERISTICHE

TIPOLOGIA

a) Le inondazioni possono essere classificate a seconda dell'origine

  • Inondazioni per precipitazioni “in situ”
  • Inondazioni per piene o straripamento di fiumi, laghi o maremme provocate o potenziate dalle precipitazioni, dal disgelo, dall'ostruzione dei letti dei fiumi o dall'azione di maree e venti.
  • Inondazioni per la rottura o per operazione scorretta di opere di infrastruttura idraulica.

b) Classificazione integrale delle inondazioni prodotte dalla pioggia

  • Inondazioni molto rapide prodotte da piogge di intensità molto forte (superiore a 180 mm/h) ma di breve durata (meno di 1 ora). La quantità di pioggia totale non supera gli 80 mm. In genere producono inondazioni locali in città e paesi (inondazioni di piazze, garage, cantine, ecc., in seguito a problemi di drenaggio) o piccoli bacini con molta pendenza, producendosi le cosiddette inondazioni improvvise o “flash-floods”. Queste ultime sono pericolose per coloro che praticano sport di alto rischio (come il rafting) nei paesi di costa e nelle zone turistiche vicine alle montagne del litorale. I principali danni sono dovuti ad automobili trascinate dalla corrente, dall'interruzione della somministrazione di elettricità e, in alcune occasioni si ha la perdita di una o due vite umane, in genere per imprudenza. La predizione meteorologica a breve termine di quantità, intensità e luogo colpito dalle piogge è praticamente impossibile: il radar meteorologico e i modelli di mesoscala possono essere buoni strumenti per la previsione di piogge a brevissimo termine. Sebbene esista tale possibilità, la migliore previsione nei confronti di questi episodi è l'educazione della popolazione. Questo tipo di inondazioni si verifica principalmente d'estate e all'inizio dell'autunno.
  • Inondazioni prodotte da piogge di intensità forte o moderata (superiore a 60 mm/h) e durata inferiore a 72 ore. Queste inondazioni hanno luogo principalmente in autunno, anche se in alcuni casi storici si siano verificate in primavera. Quando queste piogge colpiscono fiumi con molta pendenza o con trasporto di un'ingente quantità di materiale solido, le inondazioni possono essere catastrofiche. È possibile distinguere due categorie.
    1. Inondazioni catastrofiche prodotte da piogge di forte intensità per due o tre ore, e una durata totale dell'episodio inferiore a 24 ore. Sebbene la zona più colpita possa non essere molto grande (bacini compresi tra 100 km2 e 2000 km2), le piogge o il maltempo colpiranno aree superiori a 2000 km2. In tal caso il tempo di risposta è molto corto ed è possibile che produca numerose morti. Sebbene la predizione meteorologica a breve termine permetta di mettere in allerta sul rischio di forti piogge, l'incertezza sulla quantità, sull'intensità, sulla durata e sulla zona più colpita dalle piogge è ancora grande. Oltre a migliorare le predizioni e i modelli di trasformazione pioggia-corso d'acqua, la migliore previsione è la gestione corretta del territorio. L'utilizzo di una cartografia della pericolosità contenente informazioni storiche è anch'essa molto importante. Queste informazioni possono essere strumentali (pioggia, corso d'acqua, altezza dell'acqua, ecc.) od ottenute dagli archivi e dalla descrizione degli eventi.
    2. Inondazioni catastrofiche prodotte dalle piogge di intensità forte e moderata per due o tre giorni consecutivi. La zona colpita può essere molto estesa (più di 2000 km2 ), e le piogge e il maltempo colpiscono una gran parte del paese, o addirittura, dell'area nord-occidentale del Mediterraneo (Spagna e Francia, Francia e Italia, o, addirittura, Spagna, Francia e Italia). In questo caso il tempo di risposta può essere molto corto per la parte alta dei fiumi, ma il valore massimo della crescita del fiume può giungere il giorno successivo al verificarsi delle massime intensità pluviometriche. La gestione di questi episodi da parte della protezione civile e dei pompieri non è facile, data la grande estensione dell'episodio ma, in genere, si ha il tempo sufficiente per attivare i piani di emergenza. In questo caso il numero di vittime è generalmente inferiore al caso -2.a- e gran parte delle vite umane perse sono il risultato di atti d'imprudenza. D'altro lato, i danni materiali sono molto grandi. Come nel caso 2.a. , la predizione meteorologica a breve termine può mettere in allerta per quanto riguarda il rischio di piogge forti su aree estese, ma l'incertezza sulla quantità, l'intensità, la durata e la futura evoluzione meteorologica è ancora grande. Oltre a migliorare le previsioni idrometeorologiche, la migliore previsione è inoltre la gestione corretta del territorio, l'educazione della popolazione e l'efficacia della catena di allerta. Infine, in questi casi è possibile a volte laminare la crescita attraverso bacini.
  • Inondazioni straordinarie prodotte da piogge di intensità debole con forti valori, ma molto brevi e locali, e di una durata superiore a 3 giorni. Si dispone di un tempo di risposta sufficiente per laminare la crescita utilizzando i bacini, e per spiegare i sistemi di soccorso necessari. In generale non si verificano morti e i danni materiali sono inferiori a quelli del caso 2. Queste inondazioni non sono frequenti, in quanto la stagione più tipica in cui si manifestano è l'inverno.

c) Attenzione all'impatto della crescita dei fiumi.

Questa classificazione è utile principalmente per integrare studi di inondazioni storiche a scala secolare. La perdita di vite umane è estremamente vincolata al tipo di risposta della popolazione, sia individuale sia sociale, che ha subito un'evoluzione nel corso del tempo. Il numero di vittime non può dunque essere considerato come un indicatore obiettivo della portata dello straripamento.

  • Inondazione ordinaria: è quella che si verifica quando il corso d'acqua del fiume aumenta a tal punto da poter alterare il ritmo di vita quotidiano, colpire infrastrutture non permanenti situate nel fiume (per esempio passerelle) o invadere passaggi per attraversare il fiume. Non produce tuttavia gravi danni materiali.
  • Inondazione straordinaria: si verifica quando il fiume straripa e, sebbene colpisca il normale corso della e provochi qualche danno, non genera la distruzione completa di infrastrutture. Queste inondazioni possono essere locali o molto estese.
  • Inondazione catastrofica: quella che produce perdite materiali gravi, come la distruzione totale o parziale di ponti, mulini o altre infrastrutture, perdita di bestiame e raccolti.

Le zone inondabili sono quelle zone normalmente asciutte che restano temporaneamente sommerse, come conseguenza di un apporto insolito di acqua superiore a quello abituale in una determinata zona. In Spagna, sono inondabili quei territori che confinano con i letti di un fiume, di un torrente, una golena, laghi o acque continentali che possono subire piene con un periodo di ritorno di addirittura 500 anni o in cui l'acqua può ristagnare per mancanza di drenaggio, e quelle zone urbane in cui, in seguito all'insufficienza del sistema fognario, si può produrre un accumulo d'acqua dovuto alle piogge con periodi di ritorno inferiori ai 10 anni. (Protezione Civile, Spagna)

CAUSE E FATTORI AGGRAVANTI

  • Naturali: meteorologiche: per pioggia
  • Non meteorologiche: per invasione del mare, disgelo,…
  • Non naturali (antropiche): rottura di prese,...
  • Cause miste: in alcune occasioni può verificarsi un'inondazione per la rottura di una infrastruttura idraulica, per cause meteorologiche.

Come è stato indicato nel corso della classificazione delle inondazioni secondo l'origine, nelle inondazioni per pioggia è necessario tener conto del fatto che può trattarsi sia di inondazioni “in situ”, sia per straripamento di fiumi come conseguenza di un aumento del loro corso d'acqua dovuto alla pioggia. Le prime dipendono fortemente dallo stato della rete di drenaggio e dalla presenza di infrastrutture facilmente suscettibili a inondazioni, come per esempio cantine o passaggi sotterranei. Le seconde dipendono dal tipo e dalla distribuzione della pioggia, dalle dimensioni, dall'orografia, dalla vegetazione e dal tipo di suolo del bacino, e dal fiume stesso, incluse le opere di infrastruttura idraulica su esso effettuate (creazione di bacini, canali,…). Influiscono inoltre le condizioni di umidità del terreno, che in genere dipendono dal fatto che sia piovuto o no i giorni precedenti. Occorre considerare una gran parte di questi fattori nel calcolo della trasformazione di pioggia in corso d'acqua, e che sarà fondamentale nel momento in cui occorre dare avvisi di allerta.

L'impatto dello straripamento dipenderà dall'uso del territorio prossimo al fiume, essendo tanto maggiore quanto più vulnerabili saranno le infrastrutture esistenti (sia il “contenitore” sia il “contenuto”) e quanto più prossime al fiume si trovino. Occorre inoltre considerare il trasporto solido che trascina il fiume, sia esso naturale (terra, alberi, pietre,…) o antropogenico (auto, bidoni di rifiuti,…) e che può avere effetti più devastanti della propria velocità dell'acqua.

Per tutto ciò esistono fattori che aggravano le inondazioni :

* Una scarsa infiltrazione del terreno, ovvero, il fatto che l'acqua ha difficoltà a essere assorbita dal terreno, dunque si accumula. La cattiva infiltrazione del terreno può essere dovuta a diversi fattori, come per esempio il fatto che questo è saturato, l'uso del terreno o il tipo di terreno,…

* Una situazione meteorologica avversa, come per esempio il fatto che il vento renda difficile lo sfocio dei fiumi verso il mare, per una pioggia intensa in uno spazio di tempo ridotto, la fusione delle nevi o un lungo periodo di piogge.

* Un cattivo funzionamento delle infrastrutture idrauliche, come i bacini o le reti di drenaggio

* Edificazioni o interventi urbanistici di un altro tipo vicino ai fiumi o ai luoghi in cui in determinate occasioni può circolare acqua.

MISURAZIONE E VALUTAZIONE

La precipitazione viene misurata in volume di acqua precipitata per unità di area, generalmente litri per metro quadrato (l/m2 ), unità anche nota come millimetro di pioggia (mm), dal momento che l'altezza a cui giunge un litro di acqua in un recipiente con la base di un metro quadrato è di un millimetro.

Si conosce come intensità di precipitazione o intensità di pioggia, la quantità di precipitazione raccolta per unità di tempo. Normalmente l'unità di tempo è l'ora (dunque il mm/h) anche se, a volte, si può anche parlare di mm/min.

Per misurare la precipitazione si utilizzano i pluviometri . Si tratta di una provetta graduata in cui si effettuano letture direttamente in millimetri. Nel pluviografo si registra graficamente e continuamente la pioggia che cade. Un altro strumento per misurare la precipitazione è un pluviometro automatico con bilanciere . In esso ogni vaschetta versata equivale a una quantità determinata e ciò che si misura è il numero di vaschette in un determinato intervallo di tempo. Questi strumenti di misura si trovano nelle stazioni meteorologiche.

In relazione all'acqua che circola lungo i fiumi, il corso d'acqua si misura in genere in m3 /s, ma, quando non si dispone di questo valore, si fa una proporzione tra l'altezza dell'acqua e il letto del fiume, che si misura in metri. Sia il corso d'acqua sia l'altezza si misurano in stazioni di cubatura che si trovano in determinati punti vicino al fiume. Sono meno frequenti dei pluviometri e da qui nasce la necessità di valutare il corso d'acqua a partire dalla pioggia.

 

ESEMPI E CASI REALI DI INONDAZIONI

  • Giugno 2000 Catalunia
  • ottobre 2000 Catalunia, Valencia e Murcia
  • settembre 2002 Gard e Languedoc-Rousillon
  • Dicembre o novembre 2002 Rodano-PACA
  • 14 ottobre 1996, Calabria
  • settembre 1992 PACA e Liguria

 

MEDIDAS PREVENTIVAS

 

CARTOGRAFIA

Per studiare il rischio di inondazione occorre tener conto delle informazioni relative a:

  • Climatologia
  • Topografia del terreno
  • Superfici di bacini
  • Geomorfologia del terreno
  • Modificazioni dell'ambiente naturale realizzate dall'uomo (zone urbane, infrastrutture, deforestazione, impermeabilizzazione, ...)

 

Nel caso specifico della Spagna, le diverse comunità autonome devono disporre di una cartografia del potenziale rischio di inondazioni nella comunità in questione. In questa mappa le zone potenzialmente inondabili sono ordinate secondo la probabilità di inondazione e la loro ampiezza. Il rischio si stabilisce in funzione del pericolo di inondazioni (probabilità che si verifichi un'inondazione di un determinato tipo in un determinato territorio) e della vulnerabilità (funzione del numero di possibili vittime e/o danni materiali che si possono produrre in seguito all'inondazione). Nell'analisi del rischio di inondazione si considera la popolazione potenzialmente colpita, gli elementi, gli edifici, le installazioni, la valutazione di infrastrutture e gli elementi naturali o medioambientali situati nella zona di pericolo, i servizi imprescindibili per la popolazione o che rendano seriamente difficili gli interventi dei servizi di emergenza, e gli effetti dei possibili fenomeni geologici associati, come il rischio di bradisismo.

I punti di conflitto sono quelli in cui, come conseguenza delle modificazioni antropiche nell'ambiente naturale o per via della geomorfologia del terreno, possono verificarsi situazioni che aggravino in modo sostanziale i rischi o gli effetti dell'inondazione, in sé o nel contesto circostante

Nel caso della Catalunia e secondo il piano INUNCAT si possono differenziare i seguenti tipi di zone:

  • Zone di inondazione ordinaria: con periodo di ritorno inferiore o uguale a 5 anni
  • Zone di inondazione frequente: con periodo di ritorno tra i 5 e i 50 anni
  • Zone di inondazione occasionale: con periodo di ritorno tra i 50 e i 100 anni
  • Zone di inondazione eccezionale: con periodo di ritorno tra i 100 e i 500 anni
  • Zone di inondazione storica: con periodo di ritorno superiore ai 500 anni

Le zone colpite da qualsiasi tipo di inondazione si classificano in zone A, B o C che sono rispettivamente: zone di rischio alto, medio e basso.

 

SOGLIE DI ALLERTA

Le soglie di allerta dipendono dal paese e dalla regione su cui si eseguono.

SOGLIE PER LA PIOGGIA

Dato che le caratteristiche che definiscono le piogge sono l'intensità, la durata e l'estensione, in genere si considerano le soglie per due tipi di piogge: le precipitazioni raccolte in un'ora (in alcune regioni, in mezz'ora) per le piogge intense, e quelle raccolte in 12 o 24 ore per le piogge persistenti e, generalmente, estese.

Nel caso della Spagna, e secondo l'Istituto Nazionale di Meteorologia Spagnolo, per le piogge persistenti la soglia per un periodo di 12 ore sarà:

  • di 80 l/m2 in Catalunia, Comunità di Valencia, Murcia e le province andaluse di Almeria, Granada, Malaga e Cadice .
  • di 60 l/m2 nelle province restanti, Ceuta e Melilla .

Queste soglie possono cambiare nei piani specifici di ogni comunità. Nel caso della Catalunia, è l'INM stesso a stabilire le seguenti soglie di avviso :

  • Più di 30 l/m2 in 1 ora
  • Più di 80 l/m2 in 12 ore (per Barcellona, Girona e Tarragona)
  • Più di 60 l/m2 a Lerida

Nella stessa comunità autonoma, il Servei de Meteorologia de Catalunya considera queste soglie: si considerano due livelli di allerta a seconda della soglia superata. Un avviso sarà di livello 1 quando si prevede di superare la prima soglia e sarà di livello 2 quando si prevede di superare la seconda soglia, il che lo converte in un avviso di situazione meteorologica di alto rischio. I limiti sono i seguenti:

 

LIVELLO 1

L IVELLO 2

Intensità > 20 mm / 30 min .

Intensità > 40 mm / 30 min .

Accumulata > 100 mm / 24 h

Accumulata > 200 mm / 24 h

 

MISURE DI PROTEZIONE NEI CONFRONTI DI INONDAZIONI

Dopo aver parlato dello studio e della divisione in zone di rischio occorre parlare del modo in cui è possibile prevenirlo.

Per ridurre al minimo gli effetti delle inondazioni occorre prendere misure di prevenzione. Si può fare distinzione tra misure che hanno lo scopo di modificare l'ambiente naturale (misure strutturali, come per esempio la costruzione di un bacino o la canalizzazione di un fiume) e quelle che hanno lo scopo di modificare il comportamento della popolazione (misure non strutturali, come regolare l'occupazione umana negli spazi inondabili)

La costruzione di infrastrutture idrauliche costituisce il modo di adattamento più frequente. Consiste nella costruzione di strutture pensate per mantenere i corsi d'acqua straordinari entro limiti che non costituiscano un pericolo per la popolazione, per le infrastrutture e per i beni. Tra le diverse modalità di opere idrauliche di difesa vanno evidenziate la costruzione di dighe, terrapieni, muri di contenimento, la canalizzazione del letto del fiume, la deviazione del corso del fiume, e soprattutto, la costruzione di dighe e bacini artificiali.

Sebbene siano rimedi efficaci, queste opere non forniscono affatto una protezione assoluta. Con la realizzazione di tali opere cresce inoltre tra la popolazione una sensazione di sicurezza, il che provoca l'aumento dell'occupazione e dell'uso dei perimetri inondabili. Per questo motivo, nel caso di un'eventuale inondazione, quest'ultima ha in genere conseguenze molto più catastrofiche che in precedenza.

Un'altra misura contro le inondazioni fa riferimento agli interventi di correzione idrologico-forestale, che mirano al restauro forestale e al trattamento dei terreni come mezzo di controllo dell'infiltrazione negli episodi di precipitazioni straordinarie.

Una terza misura è la regolazione degli usi del terreno nei settori inondabili. Si cerca, con questa misura, di ridurre la concentrazione di persone, attività e beni in queste aree. Il successo di questa misura dipende tuttavia dal progetto territoriale e urbanistico e dalla volontà politica di portarla a termine.

Un'ultima misura consiste nel realizzare modifiche agli edifici. Queste modifiche possono essere strutturali o non strutturali. Le modifiche strutturali nelle abitazioni e negli edifici hanno come obiettivo quello di adeguare questi ultimi al rischio di inondazione. Può trattarsi dell'elevazione del piano degli edifici, di eliminare le vie di penetrazione dell'acqua o di aprire le porte e le finestre per facilitare l'evacuazione di beni e persone. Le modifiche non strutturali sono misure di adattamento semplici ma efficaci. Lo sono, per esempio, l'impermeabilizzazione dei beni potenzialmente esposti all'acqua, l'installazione di dispositivi che evitino l'ingresso di acqua all'interno delle case o semplicemente cambiare di posizione gli oggetti di valore affinché non si rovinino con l'acqua.

Infine, il miglioramento delle informazioni meteorologiche e idrologiche facilita il tempo di risposta da parte delle popolazioni colpite.

 

RACCOMANDAZIONI PER LA POPOLAZIONE

(Estratto dalle raccomandazioni della Protección Civil España; Protección Civil Gobierno Vasco –www.euskadi.net-; Ministère de l'Aménagement du Territoire et de l'Environnement. Direction de la prévention des pollutions et des risques, Francia ; Protezione Civile ed Emergenze, Regione Liguria)

 

* Conoscere il rischio di inondazioni della zona

* Mantenere le aree attorno alla propria casa pulite e libere da fogliame, rami od oggetti che possono essere trascinati dall'acqua, per evitare l'accumulo di quest'ultima

* Effettuare une revisione periodica dello stato della casa, in modo particolare dei canali di scolo: in questo modo si eviteranno o saranno minori gli effetti di una eventuale inondazione all'interno della propria casa.

* Non parcheggiare l'auto in golene asciutte in quanto l'auto può essere trascinata via in seguito a uno straripamento

* Non accampare vicino a un fiume o in golene asciutte perché si può essere sorpresi da una repentina crescita dell'acqua o da uno straripamento

* Non costruire la casa in una zona in cui esiste il rischio di inondazioni

* Tenere preparato un ‘kit' di emergenza che contenga quanto segue:

una lanterna con pile di scorta

una corda

una scatoletta di fiammiferi

alimenti (in conserva)

valigetta di pronto soccorso

fotocopia dei documenti d'identità

un coltello

carta e penna

un fischietto

radio a pile

 

MISURE DI INTERVENTO DURANTE L'EPISODIO

RACCOMANDAZIONI PER LA POPOLAZIONE

(Estratto dalle raccomandazioni di Protección Civil España; Protección Civil Gobierno Vasco –www.euskadi.net-; Ministère de l'Aménagement du Territoire et de l'Environnement. Direction de la prévention des pollutions et des risques, Francia ; Protezione Civile ed Emergenze, Regione Liguria)

* Si prega di mantenersi informati

SE CI SI TROVA IN CASA

* Se si allaga la casa, staccare la luce, il gas e abbandonare i piani bassi.

* Non abbandonare la casa a meno che non si stia correndo un grave pericolo o che sia indicato dalle autorità

* Coprire, se esiste, lo spazio della porta d'ingresso a piano terra con un asciugamano o con stracci per evitare che entri acqua

* Mettere in salvo gli animali

* Mettere gli elettrodomestici sopra gli armadi o al piano di sopra

* Proteggere i prodotti tossici per evitarne lo spargimento

* Se si allaga la casa, salire ai piani superiori e chiedere aiuto dalla finestra

 

SE CI SI TROVA ALL'APERTO

* Evitare di viaggiare in auto.

* Se ci si trova in campagna, allontanarsi dalle zone in cui vi sia circolazione d'acqua, e dirigersi in zone alte

* Fare attenzione ai fili elettrici caduti o alle frane

* Se non si può evitare di stare per strada, indossare scarpe robuste

* Portare con sé un bastone o il manico di una scopa e abiti ben visibili, una lanterna,… tutto ciò che faciliti la propria localizzazione.